Per prima cosa ci si deve rivolgere ad un venditore qualificato e selezionare una buona marca. Per iniziare, le pipe diritte sono in genere da preferirsi, mentre col tempo ci si potrà dedicare anche a pipe curve che danno un fumo più fresco, ma che richiedono maggiore cura nella pulizia. Le pipe sabbiate e rusticate sono solitamente leggere e poco sporchevoli, molto adatte quindi per essere usate per andare a spasso o in viaggio.
Quelle di grandi dimensioni si fumano meglio, ma pesano e sono adatte quindi ad essere usate in casa o comunque dove sia comodo sorreggerle con le mani. Diffidate delle pipe di cui non conoscete la provenienza perché sono solo le manifatture con solide tradizioni ed esperienza a garantire l’accuratezza delle lavorazioni. Inizialmente, quindi, cercate di indirizzare la scelta su pipe di medie dimensioni e costo medio. Per le forme, i colori, le finiture e tutto il resto, ci si deve affidare al proprio gusto. Ricordate, al momento della selezione, che la pipa è un oggetto molto personale e procedete ad una scelta convinta e consapevole, poiché se la vostra pipa vi piace davvero, con le giuste cure, vi accompagnerà per tutta la vita. Per i più esperti poi, la scelta diventa davvero ampia poichè nuove serie e modelli nascono ogni giorno. Potrete rivolgervi, ad esempio, alle pipe con l’interno del fornello rivestito in schiuma che consentono fumate fresche e sono anche molto leggere.

PRIME CURE

Si sente spesso raccontare della difficoltà del rodaggio e di qualche complicatissimo trattamento iniziale delle pipe. Attenzione perchè sono solo delle dicerie. Di solito chi segue questi “consigli sicuri” ed immerge la pipa nuova in miscugli a base di alcool o sciroppi finisce per rovinarla definitivamente. I trattamenti davvero utili sono già stati tutti eseguiti dalla manifattura, con la corretta selezione e stagionatura del ciocco e la sua accurata lavorazione. Il rodaggio consiste semplicemente nel graduale adattamento della radica al calore per evitare rotture e nella formazione dello strato uniforme di carbone nel fornello per proteggere il legno, assorbire l’umidità e rendere più gradevole e fresco il fumo. Tutto questo si ottiene semplicemente seguendo questi piccoli suggerimenti. Fumate la pipa nuova al massimo due volte al giorno facendola riposare a lungo in modo che si raffreddi. Caricate la pipa per i primi quattro giorni con 1/3 di tabacco e fumatelo fino in fondo, quindi per altri quattro giorni aumentate il tabacco a 2/3. Fumate lentamente con boccate corte e distanziate in modo da non surriscaldare il fornello. A questo punto lo strato di carbone si sarà formato sulle pareti e sul fondo del fornello ed andrà conservato nel tempo, con uno spessore uniforme di circa un millimetro, usando gli appositi curapipe. Adesso la pipa è pronta e si deve continuare solo con la manutenzione ordinaria.

CARICARE E FUMARE

Caricare è molto importante: si deve sfilacciare il tabacco, rendendolo arioso, e inserirlo nel fornello in piccole quantità, inizialmente premendo poco, quindi aumentando la pressione, senza esagerare, in modo che alla fine il tabacco sia ancora elastico ed aspirando si senta una leggera e piacevole resistenza che deve durare per tutta la fumata. Bisogna introdurre il tabacco avendo cura che non sporga dall’orlo. Per l’accensione evitate cerini ed accendini a benzina che alterano il sapore del tabacco; usate preferibilmente fiammiferi di legno o accendini a gas. Accendete il tabacco su tutta la superficie e noterete che tenderà ad arricciarsi sollevandosi. Ora premete leggermente il tabacco con il curapipe e, se necessario, riaccendete. A questo punto la vostra pipa avrà un andamento regolare anche se è del tutto normale che ogni tanto possa spegnersi. E’ preferibile fumare aspirando poco e con un ritmo regolare. Ricordate che il fumo della pipa non si respira, non si manda nei polmoni, lo si assapora solamente. Anche per questo fumare la pipa è più sano. Tirare con troppa frequenza fa scaldare la pipa e bruciare la lingua, problema frequente fra i fumatori di sigarette che sono soliti aspirare con nervosismo… Se si forma dell’umidità si può rimediare cercando di non stringere troppo forte il bocchino fra i denti perchè ciò provoca più salivazione.

REGOLE D’ORO

Per mantenere a lungo la vostra pipa preferita dovete seguire alcune semplici regole fondamentali.

1) Usate sempre una pipa pulita, asciutta e che abbia avuto il tempo per raffreddarsi e riposare.
2) Mantenete al giusto spessore lo strato di carbone all’interno del fornello usando il curapipe.
3) Fumate la pipa con calma e con tirate regolari, in modo da mantenere una temperatura bassa.
4) Dopo avere fumato riponete la pipa col cannello inclinato verso l’alto in modo che l’umidità nel cannello finisca per essere assorbita dalla cenere residua in fondo al fornello, che sarà poi asportata.
5) Usate sempre lo scovolino per pulire cannello e bocchino quando finite di fumare.
6) Ricordate di non separare mai il bocchino dal cannello quando la pipa è ancora calda e di non battere mai la pipa su superfici dure.
7) A pipa fredda smontate il bocchino ruotandolo delicatamente in senso orario e pulite il condotto con uno scovolino piegato in due.
8) Se è presente un filtro, periodicamente sostituitelo e, se è metallico, pulitelo con alcool, sciacquatelo con acqua ed asciugatelo.
9) Per il trasporto utilizzate gli appositi borselli che, oltre ad evitare spiacevoli rotture, vi consentiranno di avere sempre a portata di mano tutti gli accessori.
10) Per conservare le pipe a casa utilizzate dei contenitori adatti e ricordate: lontano dai raggi del sole, dalle fonti di calore e da umidità eccessiva.

ACCESSORI PER FUMATORI DI PIPA
Gli scovolini sono degli strumenti indispensabili per pulire ed asciugare il bocchino ed il cannello. Sono costituiti da un ‘anima di metallo che li rende rigidi e sono rivestiti di un panno adatto ad assorbire l’umidità che si forma durante l’uso della pipa. Gli scovolini possono essere di tipo morbido, se rivestiti di solo panno, o ruvido se contengono delle setole leggermente rigide, utili dove occorra pulire residui.
I curapipe possono avere molte forme ed essere semplici o complessi, economici o persino più costosi di una buona pipa. Principalmente devono assolvere alla funzione di “pigino” cioè comprimono il tabacco nel fornello per regolare il tiraggio, ma servono anche per togliere residui di tabacco e per mantenere al giusto spessore lo strato di carbone nel fornello.