Andrea Pascucci racconta come fa a creare le sue pipe capolavoro…. ” A volte faccio spaziare la fantasia e stravolgo totalmente le linee; ottengo cosi pipe uniche sia di significato che forma.”

Le pipe Fiamma di Re risalgono alla storica scuola pesarese, e fa parte della storia della pipa di Pesaro. 

La manifattura pipe Fiamma di Re è stata fondata nel 1982 dal mitico Giannino Spadoni, uno dei soci fondatori della Mastro de Paja, con un logo molto bello e simpatico.

La bellezza di questo marchio è sia nel nome, che è un gioco di parole, sia nel logo che è una corona.

Oggi il marchio viene portato avanti dall’artigiano pesarese Andrea Pascucci, che nel 2016 lo ha rilevato dal suo originario proprietario ma ha deciso deciso di iniziare a realizzare pipe in solitaria.

La carriera di Andrea Pascucci comincia nel 1989, quando all’età di soli 23 anni fu assunto in un laboratorio di pipe artigianali, dove apprese le tecniche e i segreti della produzione delle pipe in radica, ed una conoscenza approfondita della materia prima, la radica d’erica erborea.

Dopo moltissimi anni passati in questo mondo, e dopo aver collaborato con diversi artigiani della pipa, Pascucci decide di mettersi in proprio, cominciando a produrre pipe in solitudine finché, mentre pensava a dar vita ad un nuovo marchio, ha pensato di contattate il proprietario del marchio storico pesarese Fiamma di Re, che non produceva da diversi anni.

Dal 2026, quindi, Andrea Pascucci comincia la sua missione di riportare Fiamma di Re ai migliori fasti, portando avanti una produzione rigorosamente fatta a mano e in radica italiana.

Andrea racconta:  “Da quel momento è cominciata la mia nuova avventura per riportare la” Fiamma di Re” ai migliori fasti.

Utilizzo radica italiana di prima scelta per realizzare pipe dalle forme classiche caratterizzandole con la mia personale visione di eleganza; oppure dando spazio alla fantasia, realizzo pipe dalle forme uniche.”

Oggi le pipe Fiamma di Re sono le più quotate tra i pipemaker italiani emergenti.

Andrea Pascucci è riuscito a tenere alta la qualità e il perfetto stile pesarese del marchio, e inoltre ha arricchito la tradizione con la sua fantasia e la continua ricerca contemporanea.

Le pipe vengono realizzate con la migliore radica italiana, rispettando la venatura e il disegno naturale del legno.

Il risultato sono pipe leggere, eleganti, comode da usare tutti i giorni e dalla fumata sempre gradevole.

Non capita raramente che Andrea Pascucci si faccia trasportare pienamente dalla fantasia, stravolgendo le linee in maniera libera, ottenendo pipe uniche per forme e significati.

CLASSIFICAZIONE DELLE PIPE FIAMMA DI RE:

ERICA (Rusticate)

Ho pensato di chiamare le pipe rusticate “Erica”, perchè è il nome della pianta, dalla cui radice, si estrae la radica. Ha la crosta simile alla rusticatura.

EPICA (Sabbiate o Pettinate)

Epica è un genere di poesia che narra racconti memorabili. Quando cominciarono a fare le pipe sabbiate fu una innovazione memorabile e personalmente quando cominciai a realizzare le pipe pettinate intorno al 2004 anche quello fu un momento importante della mia storia da artigiano, ed è così che decisi di chiamare le mie pipe sabbiate o pettinate Epica.

NOBILE (Liscia rosso terra)

La pipa “Nobile” è una pipa liscia di ottimo pregio semplice ed elegante come appunto si usa dire di una persona di portamento nobile.

CORONA (Marrone con venatura nera e naturali)

La corona è il mio logo. La uso per identificare il pregio della radica che aumenta con l’aumentare delle corone. Sono pipe selezionate e con cura.

FIAMMATA (Naturale)

La pipa “Fiammata” è una pipa con una venatura rara, il nome in questo caso viene dal nome del marchio.

GIULLARE

Il timbro “Giullare” lo uso nel caso di pipe di forma eccentrica, divertente. Mi è venuto in mente pensando al “Giullare di corte” che era un artista del tardo medio evo che si occupava di far divertire il Re e la sua corte.

MIDA

Mida è un timbro che uso solo per pipe con una venatura perfetta. Pensando alla storia del Re Mida della mitologia Greca, che aveva avuto il dono di trasformare tutto quello che toccava in oro.

SHOU SUGI BAN

La pipa Shou Sugi Ban prende il nome da una tecnica Giapponese che veniva usata per proteggere il legno. Consiste nel carbonizzare la superficie del legno, spazzolarla e trattarla con olio. Da questa tecnica mi è venuta l’idea di realizzare una pipa nera senza usare il colore.

GUGLIELMO TELL

La pipa Guglielmo Tell è un omaggio al grande compositore Gioacchino Rossini, mio concittadino. Nell’  opera, Guglielmo Tell deve colpire una mela posta sulla testa di suo figlio per avere salva la vita di entrambi. L’immagine della mela perfettamente centrata dalla freccia è diventata una immagine famosa in tutto il mondo.

SINONIMA

La pipa Sinonima prende il nome dalla parola sinonimo declinata al femminile. Come un sinonimo si usa per indicare due o più parole diverse ma che hanno lo stesso significato, Io ho pensato di chiamare la mia pipa Sinonima perché è una pipa concettualmente diversa, ma è sempre una pipa.